Tiè

Come si fa a non riconoscere lo Stato di Israele? Lo si riconosce anche a questa distanza: è un vero e proprio Stato… uno stato canaglia!

Una foto di fronte. Una di profilo… Cittadini!
Il 2 dicembre al Teatro Vascello di Roma è andata in scena Fotofinish, opera (mai) scritta da Antonio Rezza e Flavia Mastrella.
L’assurdo abita il palcoscenico. Si cerca un senso, ma in effetti non c’è. Qualcuno ride anche quando mi pare ci sia poco da ridere. Un intrecciarsi di storielle, di frasi, di invenzioni, a volte persino di saggezza e di ovvietà. Le emozioni sono tante, ed è quello che più conta.
Il pubblico c’è, si sente. Viene coinvolto piano piano, fino alla tragedia finale. Ma rimane inerte, massa molle nelle mani dell’artista. Che lo usa come meglio crede. E quando il pubblico sale sul palco, il confine tra artista e spettatore si rompe. Resta un’unica importante differenza: Rezza sa ciò che accadrà, l’attore-spettatore no. Quindi non c’è tempo per riflettere: meglio seguire l’istinto.
Un incontro con una persona davvero particolare.
Come mestiere si vestiva di sogno
Grazie a Pasquale per la sua idea!