Un Dolce GoodBike ai Tete de Bois


State pensando di godervi la nostra città in sella ad una bicicletta? Pensate dicontribuire alla mobilità “verde” lasciando a casa l’auto? State meditando un percorso misto per andare a lavoro portando il vostro bel velocipede in metro? Sappiate che state per addentrarvi in una giungla misteriosa, in cui spesso la stessa ATAC conosce poco la normativa che dovrebbe far applicare.
Andiamo per ordine.
In metropolitana si può trasportare la bicicletta? Si e no. In metro A, B e ferrovia Roma-Lido è possibile trasportarle solamente nei giorni feriali dopo le 21:00 e nei giorni festivi per tutta la giornata ma solamente nella prima vettura, quella segnalata dall’apposita segnaletica orizzontale e verticale.
Un po’ pochino eh? E non è tutto.
In pochi sanno che la nostra cara amica a due ruote dovrebbe timbrare un altro biglietto, avendo diritto a viaggiare gratis solo se il suo “padrone” è munito di abbonamento. La normativainterna stabilisce anche che ogni viaggiatore può trasportare al massimo unabici, la quale non potrà essere incatenata ai sostegni ma dovrà essere sorrettaper la durata del viaggio, prestando attenzione a che non arrechi danno agli altri passeggeri, magari urtandoli o cadendo.
E d’estate?
Chi stabilisce quante bici possono salire? Sono molto rigidi quando stabiliscono che i gruppi organizzati devono preventivamente informare l’ufficio competente per avere la carrozza riservata…ma cosa succede se in venti decidiamo di prendere la metro senza conoscerci? Cioè se non siamo un gruppo organizzato? La decisione ricade sul macchinista o sull’eventuale capotreno del convoglio, che valutano in base all’affuenza della vettura e all’eventuale presenza di altre biciclette. Un po’ arbitrario eh? Oltretutto…se state già pensando alla prossima Ciemmona… beh, sappiate anche che sono ammesse solo bici a trazione unica (niente tandem, capito?) e non quelle a trazione elettrica, cioè le cosiddette bici a pedalata assistita (pigri!) Inoltre non si può volteggiare sulle banchine o gli spazi all’interno delle stazioni. C’è inoltre l’unica possibilità di viaggiare con la bici sulla linea bus 791 checollega Cornelia a Marconi, che vorrebbe idealmente mettere in collegamento le piste ciclabili.
Per qualunque chiarimento, trovate qui il regolamento trasporti ATAC
http://www.agenziamobilita.roma.it/attachments/081_regolamento_trasporto_bici.pdf
Ma nel resto del mondo che accade? Siamo davvero gli unici così indietro perquanto riguarda la mobilità “verde”? Beh, a Milano stanno messi come noi. Il Trasporto è consentito dalle otto di sera e nei festivi, non a dicembre, ma per tutto il mese di agosto.
A Barcellona, una città devota a Santa Graziella e traboccante di bici di ogni genere ci aspettavamo un trattamento diverso. E così è infatti: è possibile SEMPRE nei giorni feriali tranne in questi orari: 6.30-9.30 o 16.30-20.30, cioè quelli in cui nei vagoni non entrerebbe neppure uno spillo. Già meglio, non vipare? Così pure, con orari simili ma alcune tratte interdette, a Londra, dove però è molto diffuso l’utilizzo delle bici pieghevoli (che come da noi possono essere sempre trasportate) e ancor di più il bike sharing. Siamo ancora molto lontani dalla civile Berlino, in cui la cara bici è sempre ben accetta in metropolitana. Che invidia! Mica combattono con le ciclabili piene di buche loro, con gli automobilisti che sembrano quasi prenderti di mira, con gli incroci assassini e le vecchiette col carrello. Troppo facile così!![]()
Buona biciclettata a tutti, con o senza metropolitana!
Articolo scritto da una nostra amica gabbiarola, Ilaria R.Grazie Ila, dalla CLG.

Martedì 7 Dicembre la Ciclofficina La Gabbia ha infestato ancora uno spettacolo pieno d’emozioni, di colori e d’empatia.
Un caloroso abbraccio a tutti i gabbiaroli, che quella sera hanno abusato della loro voglia di divertirsi, portando come al solito, la bicicletta al primo posto come messaggio rivoluzionario.
Tra parrucche, trucchi, magie e l’inaspettata apparizione di Santa Graziella, stavolta in una visione turchese (con graziella turchese al seguito) vi lasciamo di seguito gustare alcuni scatti della fantastica serata al Rising Love.
Infine ringraziamo il nostro amico Adriano Bono e il suo reggae Circus e le sue mirabolanti collaborazioni (sempre nel segno della bicicletta), gli scatti del fotografo Momoart e della fortunatissima Paolona che s’è aggiudicata la fantastica bici della riffa.
Come si dice al reggae circus…BOMBoCLATT!!!! (da noi in gabbia s’intende: “DAJE!”)
CLG